La Fondazione
Fondazione Stelion nasce per ridurre la distanza tra il desiderio di prendersi cura del luogo in cui si vive e la possibilità concreta di farlo. Non chiediamo di salvare l’Italia: aiutiamo a cominciare da un punto che si può toccare.
La Fondazione è in fase di avvio. Trasparenza dei fondi, rendicontazione per progetto e documentazione dei risultati sono il modo in cui è costruita fin dall’inizio; le donazioni e le iscrizioni sono in preparazione, disponibili a breve.
Perché esistiamo
Molte persone vorrebbero fare qualcosa per il posto in cui vivono. Spesso il problema sembra troppo grande: manca il tempo, non si sa da dove cominciare e un piccolo gesto appare insufficiente.
Quando cambiare significa dedicare giornate intere, spendere molto o raggiungere luoghi lontani, è facile rimandare. E quando non è possibile capire come vengono usate le risorse o quali risultati hanno prodotto, anche la fiducia si indebolisce.
La buona volontà non basta, e le intenzioni non sono risultati. Chi dona tempo o denaro deve poter sapere come vengono impiegati. Per questo la trasparenza, per noi, non è una dichiarazione: è un sistema.
Come lavoriamo
Tre gesti, sempre nello stesso ordine. Sono anche il modo in cui è organizzata la navigazione del sito: si guarda, si agisce, si verifica.
Guarda vicino
Prima che il progetto esistaIl problema smette di essere «tutta l’Italia» e diventa uno spazio preciso: un marciapiede, un’aiuola, un tratto di sentiero. Un progetto comincia solo dove ci sono persone del posto che quel luogo lo conoscono e vogliono partecipare. Raccogliamo l’interesse locale, analizziamo la situazione di partenza e aiutiamo a fissare un obiettivo realistico.
Agisci insieme
Quando il progetto è apertoCiascuno contribuisce con quello che può: cinque minuti, qualche ora, una competenza, un mezzo, una donazione. La Fondazione organizza l’intervento, mette in relazione cittadini e amministrazioni e, quando serve, collabora con il Comune. L’azione del singolo diventa un intervento coordinato.
Verifica e ricomincia
Dopo, e per il luogo successivoConfrontiamo il prima e il dopo, pubblichiamo attività, spese e risultati, e quando un intervento non produce il risultato previsto lo diciamo invece di nasconderlo. Quello che impariamo passa al luogo successivo.
Quello in cui crediamo
Il poco fatto da molti
Nessuno deve fare tutto. Cinque minuti alla settimana bastano per cominciare; qualcuno offrirà più tempo, qualcuno una competenza o del denaro. Ogni contributo è diverso e ogni contributo conta.
Partire in piccolo per arrivare lontano
Non inseguiamo progetti giganteschi perché fanno più rumore. Un obiettivo circoscritto e condiviso da chi vive quel luogo produce risultati che si possono vedere, verificare e ripetere.
Le persone del luogo prima del progetto
Non arriviamo in un territorio per imporre dall’esterno ciò di cui dovrebbe avere bisogno. La Fondazione non sostituisce la comunità: le dà chiarezza, strumenti e forza per agire.
Prima i risultati, poi il racconto
Non misuriamo un progetto dall’attenzione che riceve, ma dalla differenza concreta che produce. Non ci interessa sembrare bravi: ci interessa essere utili.
Le risorse servono al lavoro
Niente eventi costosi per raccogliere fondi, niente spese superflue mascherate da comunicazione, niente struttura più pesante del necessario. Ogni risorsa risparmiata è un intervento in più.
Il traguardo è diventare meno necessari
La Fondazione non nasce per occupare uno spazio per sempre. Se la cultura della cura si diffonde e i territori imparano a organizzarsi, la necessità del nostro intervento deve diminuire.
Sono i principi del manifesto della Fondazione, ridotti a ciò che cambia il modo di lavorare.