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Metti a disposizione tempo

Un intervento su un luogo non si fa con il denaro soltanto. Servono mani in una mattina di marzo, un geometra che legga un rilievo, qualcuno che conosca il custode del cortile e sappia a chi bussare.

Iscrizioni in preparazione, aperte a breve. Qui sotto ci sono i modi di partecipare, come funziona una giornata e le regole che valgono per tutti.

Quattro modi, e nessuno vale meno degli altri

Un intervento su un luogo non si fa con le mani soltanto. Una competenza, un contatto o un furgone tolgono dal budget una spesa che altrimenti si sarebbe pagata.

Un’ora sul posto

Quando un cantiere è aperto

Pulizia, piantumazione, rimozione di rifiuti urbani, piccole opere di ripristino. Mezza giornata, con l’attrezzatura fornita da noi e un responsabile presente per tutto il tempo. Non serve esperienza: serve esserci il giorno in cui è stato concordato lo smaltimento con il Comune, perché è quello il giorno in cui il lavoro conta.

Una competenza, anche da lontano

Sempre

Rilievi, misurazioni, fotografia tecnica, agronomia, progettazione del verde, pratiche amministrative, traduzione, contabilità. Molto di ciò che rende un progetto verificabile — il metodo di misura di un indicatore, il confronto fra due preventivi — è lavoro di competenza, e si fa da casa.

Essere il riferimento di un luogo

Prima che il progetto esista

Chi vive in una via sa cose che nessun rilievo restituisce: a che ora passa lo spazzamento, quale platano ha perso un ramo l’inverno scorso, chi in Comune risponde davvero. Un referente locale accorcia di mesi la parte più lenta di un intervento, che non è il lavoro ma il capire.

Un mezzo, uno spazio, un’attrezzatura

Su richiesta puntuale

Un furgone per una mattina, un magazzino dove tenere gli attrezzi fra due giornate, una motosega con chi la sa usare e ha l’abilitazione. Sono i costi che nei budget pesano più di quanto sembri, e ogni prestito è una spesa di progetto che non serve fare.