Metti a disposizione tempo
Un intervento su un luogo non si fa con il denaro soltanto. Servono mani in una mattina di marzo, un geometra che legga un rilievo, qualcuno che conosca il custode del cortile e sappia a chi bussare.
Iscrizioni in preparazione, aperte a breve. Qui sotto ci sono i modi di partecipare, come funziona una giornata e le regole che valgono per tutti.
Quattro modi, e nessuno vale meno degli altri
Un intervento su un luogo non si fa con le mani soltanto. Una competenza, un contatto o un furgone tolgono dal budget una spesa che altrimenti si sarebbe pagata.
Un’ora sul posto
Quando un cantiere è aperto
Pulizia, piantumazione, rimozione di rifiuti urbani, piccole opere di ripristino. Mezza giornata, con l’attrezzatura fornita da noi e un responsabile presente per tutto il tempo. Non serve esperienza: serve esserci il giorno in cui è stato concordato lo smaltimento con il Comune, perché è quello il giorno in cui il lavoro conta.
Una competenza, anche da lontano
Sempre
Rilievi, misurazioni, fotografia tecnica, agronomia, progettazione del verde, pratiche amministrative, traduzione, contabilità. Molto di ciò che rende un progetto verificabile — il metodo di misura di un indicatore, il confronto fra due preventivi — è lavoro di competenza, e si fa da casa.
Essere il riferimento di un luogo
Prima che il progetto esista
Chi vive in una via sa cose che nessun rilievo restituisce: a che ora passa lo spazzamento, quale platano ha perso un ramo l’inverno scorso, chi in Comune risponde davvero. Un referente locale accorcia di mesi la parte più lenta di un intervento, che non è il lavoro ma il capire.
Un mezzo, uno spazio, un’attrezzatura
Su richiesta puntuale
Un furgone per una mattina, un magazzino dove tenere gli attrezzi fra due giornate, una motosega con chi la sa usare e ha l’abilitazione. Sono i costi che nei budget pesano più di quanto sembri, e ogni prestito è una spesa di progetto che non serve fare.
Come funziona una giornata
Mezza giornata, dal ritrovo alla chiusura. Sai in anticipo che cosa succede e chi è il tuo riferimento sul posto.
Ritrovo e briefing
Prima di iniziareUn responsabile identificato ti accoglie sul posto e resta per tutta la durata. Il briefing iniziale copre che cosa si fa, dove sono i limiti dell’area, dove sta il kit di primo soccorso e qual è il segnale per fermarsi.
Attrezzatura e presenze
Al ritrovoGuanti, calzature, giubbini ad alta visibilità e quanto serve all’attività li portiamo noi. Il check-in registra chi c’è, perché alla fine si sappia con chi si è lavorato e quante ore sono state donate.
Il lavoro
Da tre a quattro orePulizia, piantumazione, rimozione di rifiuti urbani, piccole opere di ripristino. Lo smaltimento è concordato con il Comune prima della giornata: si sa già dove finisce ciò che si raccoglie.
Chiusura e rendiconto
Alla fineOre donate, lavori svolti, materiali utilizzati e documentazione fotografica entrano nell’avanzamento del progetto, con la loro data. Quello che avete fatto compare sulla pagina del luogo.
Le regole che valgono per tutti
Valgono in ogni luogo e in ogni giornata, senza eccezioni decise sul posto.
Solo rifiuti urbani non pericolosi
Alla comparsa di amianto, contenitori chimici, siringhe, bombole o materiale non identificabile l’attività si ferma in quell’area e si segnala all’ente competente. Nessuna eccezione e nessuna valutazione sul posto: chi è lì non deve decidere se una cosa è pericolosa, deve fermarsi.
Sotto i sedici anni solo con un adulto
Fra i sedici e i diciotto serve il consenso scritto di chi esercita la responsabilità genitoriale, con un contatto di emergenza. Nessun minore su attività che comportino attrezzi taglienti, rifiuti non identificati, vicinanza a corsi d’acqua o al traffico.
I dispositivi di protezione li portiamo noi
Guanti, calzature, giubbini ad alta visibilità e quanto serve all’attività specifica sono forniti dalla Fondazione. Chiedere a un volontario di procurarseli significa scegliere fra chi può permetterselo e chi no, in una cosa che riguarda la sua incolumità.
Il volto di un minore non si pubblica
Le fotografie che ritraggono minori richiedono un consenso separato e specifico, e senza quello non escono volti riconoscibili. Vale anche per le immagini che documentano il lavoro: la documentazione di un progetto non è una ragione sufficiente.
Le ore fatte si contano e si pubblicano
Alla fine di ogni attività: ore donate, lavori svolti, materiali utilizzati, documentazione fotografica, eventuali problemi. Entra nell’avanzamento del progetto come ci entra una spesa — con la sua data e la sua prova.
Chi rinuncia non deve spiegare perché
Ci si cancella da un’attività senza motivazione e senza conseguenze, fino al giorno stesso.
Che cosa ti chiederemo
Un profilo di disponibilità, non una candidatura. Serve a non scriverti per una giornata a quattrocento chilometri da casa in un giorno in cui lavori.
Il territorio
Il Comune o la zona dove ti muovi volentieri.
La distanza massima
Oltre la quale non ha senso avvisarti.
Quando puoi
Giorni della settimana, mattina o pomeriggio, con che frequenza.
Che cosa sai fare
Competenze, abilitazioni, esperienze utili. Anche nessuna.
Che cosa puoi portare
Mezzi, attrezzature, uno spazio.
Che cosa non puoi fare
Limitazioni fisiche o di altro tipo, per non proportele.
Le notifiche sono un consenso a parte, e revocabile. Nessuno di questi dati compare nel registro pubblico: il registro pubblica il denaro e le decisioni, non le persone.
Dove servirà per primo
I luoghi già programmati o in lavorazione. La pagina di ciascuno dice a che punto è e qual è la prossima azione prevista.
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